domenica 27 febbraio 2011

sbrisolona!



è il mio dolce per antonomasia.
una torta che trovi la sua ragion d'essere nel fatto di sbriciolarsi non può che appartenermi.
visto che normalmente tutto ciò che entra nel mio raggio d'azione tende a sgretolarsi miseramente, un pò per goffaggine e un pò - sinceramente - per sfiga, la sbrisolona mi dà un'enorme legittimazione.
sbrisolona, noi ci apparteniamo!!
tra l'altro è buonissima, a colazione con un bel caffelatte fumante, a merenda o dopopranzo accompagnata da zabaione, crema chantilly o - per i più spudorati - da una cucchiaiata di nutella.

bè, famolo:
250grammi farina 00
150grammi farina di mais fine (fioretto)
200grammi mandorle, di cui ho usato: 70grammi farina, 80grammi lamelle, 50grammi intere
200grammi burro
2 tuorli
buccia grattata di un limone
200grammi zucchero, di cui ho usato 100grammi zucchero bianco e 100 zucchero di canna

mescolo insieme tutti gli ingredienti senza amalgamarli, fino ad ottenere delle grosse briciole di impasto a tratti più lavorato e a tratti meno.
imburro una tortiera di alluminio usa e getta di minimo 25cm (meglio 28) di diametro e ci verso il composto sbriciolandolo a pioggia.
inforno a 180 gradi per 1 ora e 15 per la tortiera da 25, 1 ora per la tortiera da 28 cm.

buon sbrisolamento!!!

sabato 19 febbraio 2011

frolla fatta in casa: crostata di lamponi




dov'eravamo rimasti?
nelle puntate precedenti: la nostra Tepperella ha una grave dipendenza da cibi ipercalorici e la sua missione è procurarsene sempre di migliori.
oggi ha optato per la pasta frolla fatta in casa, in versione super burrosa.
e - in un raro attimo di lucidità - si chiede se non sia solo un caso che in inglese la parola butter contenga come radice butt...
ma evita di rispondersi, e prosegue per la sua strada.

dall'incipit del post avrete sicuramente notato quale sia l'altra dipendenza della nostra protagonista: i telefilm statunitensi dal classico format 40 minuti, con riassunto iniziale delle puntate precedenti.
ormai la sua stessa vita è scandita da un susseguirsi di mini format temporali di 40 minuti: allattamento, spesa, pulizie, a volte anche il sonno...
un pò come viveva il protagonista di About a Boy (Nick Hornby), la cui giornata era organizzata di tante attività, ciascuna rigorosamente della durata di 30 minuti.

ecco la nuova ricetta di Tepperella (quest'oggi parla in terza persona per garantirsi l'anonimato):

per la frolla:
250grammi farina 00
180grammi burro freddo da frigorifero
80grammi zucchero a velo
2 tuorli
la buccia grattata di un'arancia bio

per la farcitura:
350grammi marmellata di lamponi bio

preparo la pastafrolla:
sul piano di lavoro verso la farina e il burro a tocchettini e li mischio con un rapido movimento delle dita come a volerle schioccare.
quando ho pttenuto un composto a grosse briciole, unisco lo zucchero a velo setacciato, i tuorli e la buccia d'arancia, e impasto velocemente con le mani, fino a ottenere un composto liscio.
formo una palla, la avvolgo nella pellicola e lascio in frigo 1 oretta almeno.

infarino il piano da lavoro e il mattarello e stendo la pastafrolla in modo che sia spessa mezzo cm circa.
imburro e infarino uno stampo da crostata, vi ripongo una parte della pasta frolla, copro con la marmellata e taglio la restante frolla a strisce che sistemo sopra la marmellata.
a 180gradi per 15 minuti circa (non 40? mannaggia...)

mercoledì 16 febbraio 2011

La pasta gratin ai 7 formaggi...capitali!




se ve lo state chiedendo, la risposta è: sì è un'atra ciccionata.
sarà che piove, che il periodo di passaggio tra l'inverno e la primavera mi rende inquieta, che 5 mesi di allattamento mi hanno depauperata sul piano lipidico (a questa non ci credo neanche io...), ma ho voglia di cose ipercaloriche.
e questa è una delle cose più formaggiose e confortanti che una mamma stanca ma felice si possa regalare per pranzo.
non quattro, non cinque, non sei....ma ben SETTE FORMAGGI, fusi in una sublimazione di besciamella/fonduta con latte e panna, insaporita da pepe e noce moscata, con una croccante gratinatura al forno.
mio marito scherzando l'ha chiamata la pasta ai 7 formaggi capitali!
adesso elencherò gli ingredienti e sono certa che - come mi succede coi re di roma, i vizi capitali e i nani di biancaneve - ne ometterò uno.
mi dimentico sempre Tarquinio Prisco, l'accidia, e Gongolo.
succede anche a voi?

ho usato, in quantità variabili, per un totale di 350grammi circa di formaggio:
feta, asiago, bastardo del grappa, pepato siciliano, scamorza affumicata, parmigiano, e....?
ah sì, l'emmenthal.
200ml panna fresca
400ml latte
noce moscata, pepe
400grammi penne rigate
50grammi burro + un pò per ungere loa teglia + fiocchetti per gratinare
1 cucchiaio farina
pangrattato

fondo il burro in una pentola, aggiungo la farina e faccio tostare un pò.
verso il latte e la panna e mescolo con una frusta.
aggiungo i formaggi a pezzettini e il parmigiano grattugiato, e mescolo su fuoco basso finchè non si sono fusi.
intanto lesso la pasta 3 minuti in meno di quanto indicato sulla confezione.
aggiungo alla salsa di formaggio pepe e noce moscata.
imburro una teglia da forno, verso la pasta, la salsa, una tazzina di acqua di cottura della pasta.
spolvero la superficie con pangrattato parmigiano e fiocchetti di burro e gratino in forno a 180 gradi per una mezzoretta.
chiedetemi se sono felice!

lunedì 14 febbraio 2011

Pierino!



insieme al Bellini è uno dei must dell'Harry's bar a Venezia.
semplicissimo, quasi banale, una specie di tostino, ma fatto come lo fanno loro è una vera e propria goduria!!!
io invece del pane in cassetta normale uso il pan brioche il che lo rende ancora più ciccione...

per 10 pierini
10 fette di pan brioche in cassetta
200grammi emmenthal grattugiato
100ml panna liquida
1 cucchiaio salsa worcestershire
1 cucchiaino senape di digione
sale, pepe
1 tuorlo d'uovo
100grammi prosciutto cotto affumicato
olio d'oliva per friggere

metto nel frullatore l'emmenthal grattugiato, la panna, la salsa, la senape, un pizzico di sale e pepe e il tuorlo d'uovo; frullo tutto fino a ottenere una crema spalmabile.
levo la crosta al pane, spalmo la crema al formaggio su tutte le fette di pane, formo poi dei sandwich farciti col prosciutto cotto.
taglio ogni sandwich a metà ottenendo 10 pierini e li friggo in olio d'oliva da entrambe le parti per un paio di minuti, finchè la crema di formaggio sia fusa e la superficie dei tostini sia dorata e croccante.
con prosecco o bellini sono un aperitivo favoloso!

torta tenerina: the ultimate fatty cake...



attenzione: è una ciccionata, consumare con cautela e leggere attentamente il post illustrativo.
questa torta ha un peso specifico altissimo e una densità superiore a quella del nucleo terrestre.
al palato è vellutata con persistenti note di cioccolato fondente e retrogusto di burro, con sentori di sottobosco (non c'entra niente, ma il sentore di sottobosco va tantissimo nelle degustazioni...)
provoca grave dipendenza, è classificata tra le sostanze dopanti: se la mangi diventi chocaholic e cicciaholic!

l'unico vantaggio è che ve la potete procurare da soli, senza pusher...e ve la tagliate come volete...
ecco come farla:
200grammi cioccolato fondente
200grammi burro
200grammi zucchero
4 uova
4 cucchiai farina
zucchero a velo
panna

fondo la cioccolata in un pentolino, aggiungo il burro a pezzetti e lo zucchero e mescolo.
lascio raffreddare un po e aggiungo i tuorli e la farina.
monto a neve gli albumi con un pizzico di sale, e aggiungo anche quelli mescolando delicatamente con una spatola in silicone.
verso in uno stampo quadrato rivestito di carta forno e inforno a 180 gradi per 25 minuti.
spolverizzo con zucchero a velo e servo tiepida o fredda con un ciuffo di panna montata!

giovedì 10 febbraio 2011

torta rovesciata ai carciofi



idillio di primavera, il sole, un alito di zefiro, profumo nell'aria.
LI FUORI.

QUI DENTRO, invece, si saltella con disinvoltura da un'influenza all'altra.
prosegue quindi la grande iniziativa "Happy hour della casa": Taquipiriña al posto della caipiriña e Grand Plus al posto del Grand Marnier....
la cosa più originale è che l'aperitivo viene servito in un insolito formato, e non si prende per bocca....

vabbhè qualcosa per bocca la vogliamo prendere....anzi facciamoci prendere direttamente per la gola, con questa torta rovesciata o per i raffinati tarte tatin (sì perchè quando dici che hai fatto la torta rovesciata c'è sempre il sospetto che ti sia caduta...) al carciofo sardo, varietà che è appena stata promossa dall'UE con il marchio dop.
e allora festeggiamo il carciofo spinoso e il suo nuovo marchio!!

TARTE TATIN AL CARCIOFO SARDO
mi occorrono:
10 carciofi sardi
1 confezione di pasta sfoglia
60grammi parmigiano grattato
80grammi prosciutto crudo
burro
scalogno
200ml brodo vegetale
timo secco

pulisco i carciofi, levo il gambo e gran parte delle foglie esterne, e taglio i due terzi della lunghezza, lasciando solo i cuoricini.
faccio soffriggere uno scalogno nel burro, aggiungo i carciofi a testa in giù, il brodo e cuoccio coperto per una ventina di minuti.
quando i carciofi sono freddi, rivesto di carta forno una tortiera, dispongo i carciofi a testa in giù, li ricopro con metà del parmigiano e il timo, dispongo sopra le fette di prosciutto e l'altra metà del parmigiano.
copro tutto con la sfoglia, piegando i bordi verso il fondo della tortiera.
bucherello la sfoglia e inforno a 200 per 30 minuti.